A voi,
mi chiamo Bellanca Xavier, 21 anni compiuti, un sacco di aspirazioni.
Ho incrociato il sito quasi per caso un paio di anni fa, mi ci sono trovato bene e da allora sono "cliente fisso".
Faccio una rapida carrellata dei miei interessi e poi adduco motivazioni valide alla partecipazione.
Sono una persona versatile e semplice da un lato, narcisista ed egocenrica dall'altro. L'equilibrio e io siamo due mondi a parte. Sono sempre stato abbastanza sportivo, diciamo che penso di aver provato tutto, a parte lo sci. La mia attività principale sono state le arti marziali, fino a quattordici anni. Nel giro di un mese mi sono convertito alla danza classica e da allora non ho mai smesso. Sono alla continua ricerca della "perfezione", del dettaglio, del modo per far meglio ciò che già faccio, in ogni ambito lavori. Danzo, corro e nuoto.
Sul piano intellettuale il modello di base non cambia. Iscritto al liceo scientifico, nell'iter mi sono appassionato di greco e latino che ho studiato autonomamente. Ho studiato facendo sponda tra tre istituti diversi. All'università, prima fisica, poi filosofia, poi un curriculum epistemologico. Ah, lavoro anche. Ballerino, animatore professionista, artista di strada e commerciante di automobili.
Roberto mi ha dato una grossa mano, ammiro il suo pensiero ma non sposo il modello che viene definito "hard" poiché lo sento molto come un incasellamento. Ammetto che se però mi sposto fuori dal mio io mi rendo conto che è semplicemente un'insicurezza esistenziale.
Sinceramente non so che strada prenderà la mia vita. Ai più potrebbe sembrare che non ho che garantito un futuro precario: "Ma con filosofia poi cosa vai a fare?", "Non puoi fare il ballerino tutta la vita e poi è troppo difficile". Come dare torto a queste affermazioni. Il punto è che non me ne frega una beneamata cippa! Io mi sento sicuro di me. LA volontà non mi è mai mancata. La natura mi ha dato ottime potenziaità che ho sempre cercato di non buttare via. Benissimo, sono armato di tutto punto. Non mi manca niente.
Col tempo ho maturato posizioni mie sulla famiglia, sul matrimonio, sulla società. Che non escludo di poter cambiare in futuro. Quello che ora peso è questo: nella peggiore delle ipotesi non troverò uno straccio di lavoro. Pazienza, di operai ce n'è sempre bisogno. Guadagnerò mille euro al mese; mi bastano e mi avanzano. Non avro soddisfazioni; non è detto, io sono sempre io, so quello che penso, quello che posso dire e fare, la giornata ha altre sedici ore. Non posso mantenere una famiglia; verò, infatti in queste condizioni non avrò una famiglia.
Io penso che il mio futuro stia arrivando. Inizio a vedere i germogli dell'albero dei miei sforzi. Nulla di più bello.
E poi Xavier ce la farà di sicuro.