Elenco qui le conseguenze emozionali e/o pratiche che secondo me sono prevalenti in caso di vittoria o di sconfitta in una competizione fine a sé stessa (per esempio una partita di calcio, un'altra competizione sportiva o, per le ragazze, un gioco di società). Riassumo brevissimissimamente l'idea che mi sono fatto dei maschi in genere, delle femmine, di chi segue il well-being con successo (high people) e di me stesso.
Si potrebbe scrivere un'enciclopedia per ogni punto, ma mi limito a poche parole per ciò che credo sia la chiave.
Approccio maschile
Vittoria: Apprezzamento della forza dimostrata
Sconfitta: Ricerca di scuse (negazione della sconfitta)
Approccio femminile
Vittoria: Apprezzamento della vittoria fine a sé stessa
Sconfitta: Rabbia e/o tristezza (con il broncio: "Volevo vincere io")
Approccio high
Vittoria: Apprezzamento per esser riusciti a dare il meglio di sé (soprattutto se la sfida è stata equilibrata)
Sconfitta: Ricerca delle cause della sconfitta e studio di metodi per non ripetere gli errori commessi
Mio approccio
Vittoria: Dispiacere per aver fatto del male all'avversario (soprattutto se la sfida è stata equilibrata: maggior rispetto, più dispiacere)
Sconfitta: Nessuna reazione (non mi interessa vincere se non si vince niente)
Si capisce che non sono un tipo competitivo, preferisco gli sport individuali, non faccio mai "la gara" e se mi capita di farla non voglio vincere (ma voglio sapere che avrei potuto se lo avessi voluto).
Tags: competizione, conseguenze, gara, sconfitta, vittoria
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