Ormai sono 3 anni che studio il W.B. e devo dire che ritengo di aver fatto molti progressi con me stesso, sradicando vecchie convinzioni e vecchi modi di pensare. Tuttavia ho un conflitto interno che provoca in me molta sofferenza e perciò ho deciso di parlarvene.
Per farla breve mi sono reso conto che almeno nel mio caso, a 50 anni i problemi che hai e che son frutto di scelte sbagliate fatte nel passato, non sono più rimediabili al 100 % ma solo parzialmente " poco studio - coinvolgimenti famigliari - aspetti finanziari ". Con questo post non voglio assolutamente giustificare il compromesso ma solo discutere con voi un mio disagio interiore.
Permalink Reply by Tiz on October 27, 2009 at 2:21pm
Sicuramente no, almeno non per la concezione di chi è vecchio in ottica WB e non intente smuoversi dal suo torpore.
Però non ho capito se questa discussione l'hai aperta perché vuoi metterti in gioco o semplicemente per comunicare a tutti che nonostante tu ci abbia provato in tutti i modi (e da quel che dici sembra che tu abbia ottenuto dei risultati importanti) ti senti vecchio a 50 anni e hai deciso di non proseguire nel cammino che ha intrapreso.
Secondo me vuole dire che in seguito a scelte fatte in passato ora si ritrova in una condizione negativa, a suo giudizio, solo parzialmente reversibile dalla quale è impossibile auspicare una qualità di vita ottimale.
Secondo me, Riccardo si domanda se la felicità sia possibile anche per chi "ha avuto il tempo" (da qui il fatto dell'età) di compromettere il proprio perscorso con scelte errate.
Anche secondo me è corretta l'interpretazione di Sivia.
E' vero, scelte errate fatte nel passato, possono penalizzare notevolmente la qualità della vita. E' successo anche a me. Tuttavia, già il rendersene conto e cercare di riparare agli errori nel miglior modo possibile, fa fare un bel salto in avanti. Trovare equilibrio e coerenza, non è da tutti e se ci sono situazioni penalizzanti di tipo finanziario, bè, ci si adatta e si trovano anche nuove strategie. Anche le situazioni familiari difficili, con l'amore (anche per se stessi) e la razionalità si possono sicuramente migliorare. Infine, per quanto riguarda lo studio, ti capisco, è sempre stato anche un mio cruccio non aver potuto studiare canonicamente, ma sinceramente, al giorno d'oggi, esempio usando internet in modo consapevole, trovi moltissime fonti per migliorare le conoscenze, basta aver voglia di studiare!
Io dico sì, la felicità è possibile anche con scelte sbagliate alle spalle, basta non perserverare ovviamente e trovare sempre i lati positivi di ciascuna situazione.
Chiedo scusa per l'enfasi del titolo, ma la mia passione per il cinema mi ha indotto a usare " modificandolo " un titolo di un bel film che ho visto poco tempo fà.
Io non mi sento affatto vecchio, e non ho alcuna intenzione di mollare. Sono più che soddisfatto dei progressi che ho fatto fino ad oggi " sport - alimentazione - voglia di studiare e molti altri aspetti psicologici " , tuttavia vorrei solo dire che cambiare in corsa non è facile e almeno nel mio caso, ha determinato in me delle sofferenze e anche alcuni rimpianti.
Rispondendo alle giuste osservazioni di Tiz posso dirgli che certamente ho deciso di mettermi in gioco, altrimenti che cambiamento sarebbe ?
Permalink Reply by Fab on October 28, 2009 at 9:00am
Riccardo, cambiare in corsa è difficile per tutti. tutto sommato ciò che conta è migliorare, non necessariamente la perfezione che, tra l'altro, non ha nessuno
rimango perplesso quando dici il cambiamento ha determinato in te anche sofferenze e rimpianti ... se rimpiangi parte del "prima" c'è qualcosa che non va ...
Ciao Fab.
Non rimpiango il prima, ma alle volte mi pongo il quesito di come sarebbe stata la mia vita con la consapevolezza di adesso.
Ti faccio un esempio: quando vedo intervistare in tv certi personaggi che hanno fatto un sacco di sbagli, i quali hanno determinato nella loro vita un mare di problemi e li sento pure dire che loro rifarebbero esattamente le stesse scelte. Mi viene da pensare " ma allora sei proprio scemo !!! ".
ciao Riccardo, quando io penso in questi termini (ho 32 anni) e mi chiedo quante cose potrei aver fatto meglio mi ripeto che e' inutile guardare il passato. Altrimenti rischio che tra 20 anni staro' a rammaricarmi di quante cose potevo fare e non ho fatto a 30 anni ecc ecc. Avere 50 anni vuol dire che se tutto va bene ne potresti averne altri 50 davanti. Pensa a quelli!
Permalink Reply by Fab on October 28, 2009 at 1:32pm
ripensare agli sbagli deve servire solo a non ricommetterli ... senza lasciarsi prendere dai "se avessi fatto questo oggi sarei un grande ...", "se avessi detto quello ..." etc... ne ho sentiti molti cercare giustificazioni negli sbagli propri (e spesso degli altri) per giustificare a se stessi ciò che non si è
Il mio parere è molto simile a quello di Freccia. Pensa che io ho 20 anni e sono pieno di "rimpianti" per tutte le cazzate che ho fatto quando ne avevo 15! ^^"
Penso che faccia parte di un esame di coscienza, insomma, in minima parte è fisiologico, ma non bisogna starci su, altrimenti si rischia di perdere la testa per qualcosa che oramai è andata come è andata. Come ti hanno detto, guarda al domani. Quando pensi a un tuo errore, fai in modo di non ripeterlo più in futuro. E' la cosa migliore che puoi fare. (già questo non ti pone un gradino sopra a quelli che dicono, quasi per vanto, che avrebbero rifatto le stesse scelte?)
Purtroppo è vero che molti aspetti della nostra vita sono condizionati da come eravamo in passato (io ad esempio adesso pago il fio di essere stato succube dei miei genitori da ragazzo con una maggiore difficoltà nell'affermare la mia libertà) e che più anni passano, più il fenomeno diventa incisivo.
Ma se ci pensi non sono altro che condizioni penalizzanti come tante altre, quindi è normale che alcune le si riesca completamente a superare, altre no. (esempi: sei sempre in tempo a distaccarti dai tuoi genitori, ma magari è tardi per cercare un lavoro più adatto a te ecc.)
Come per tutte le condizioni penalizzanti, quindi, bisogna essere sicuri di aver dato davvero tutto per porvi rimedio, e se ciononostante non si riesce a rendere la propria vita come sarebbe stata se ci fossimo svegliati prima, non serve rimuginarci così tanto. Ne hai ancora di vita da vivere davanti.
Rimuginare sulle scelte passate crea sempre disagio se non ti metti in relazione con quello che sei al presente. Si possono fare anche scelte sbagliate nel corso di 50 anni ma l'avere capito il perchè degli errori ti deve portare a rafforzare la tua autostima dato che hai messo in moto un percorso che ti ha portato a migliorare la tua capacità di relazionarti col mondo ed hai imparato come essere felice. Se ancora ti senti in colpa per ciò che hai fatto vuol dire che non sei riuscito ad essere razionale a tal punto da distaccarti emotivamente dalla sofferenza passata. Non continuare a giudicarti, non serve ad essere felici; piuttosto devi essere soddisfatto per aver avuto la forza di migliorare te stesso.
Non è che passo il tempo a giudicarmi, il tempo piuttosto lo passo a cercare di migliorarmi,attraverso lo studio del W.B. e la sua messa in pratica. Tuttavia mi capita alle volte di trovarmi di fronte a dei problemi che sono il risultato di scelte sbagliate fatte nel passato, e allora ne soffro " Non sono mica Morelli !! "
Sicuramente non sono ancora riuscito a essere completamente razionale e distaccato dalle sofferenze passate.
Tuttavia voglio ribadire che mi ritengo soddisfatto della strada fin qui percorsa.
Condivido quanto detto finora. Aggiungo la mia impressione.
A volte mi interrogo anch'io in domande simili (e ne ho 26 di anni).
Quando incappo in questioni che potrebbero somigliare a dei rimpianti però ripenso anche a me stessa nel contesto della decisione, all'età del momento e a chi e cosa ero e in chi e cosa credevo...se lo fai credo ti capiterà di notare che spesso (se non sempre) le decisioni prese sono coerenti col contesto.
Con gli anni si cambia (e sarebbe grave il contrario), si spera sempre in meglio..quindi è logico che scelte che abbiamo fatto nel passato possano risultare ad oggi incoerenti con quello che siamo diventati..ma sono due cose secondo me non sovrapponibili proprio per questo.
La soluzione è fare in modo di porre rimedio, se non al 100%, alla massima percentuale possibile e quindi essere coscienti che più di così non si può ed essere contenti di aver fatto il massimo possibile (fino ad ora) per noi stessi.
Quando ti trovi difronte ai problemi causati dalle scelte sbagliate semplicemente, nel modo più distaccato possibile, risolvili meccanicamente, semplicemente come fossero grattacapi del momento...poi torna sereno alle tue nuove soddisfacenti occupazioni...col tempo magari ci sorriderai anche sopra...spero. ^^