Albanesi

Il Social Network del benessere - The Social Network of Well-being

Un articolo sulla maratona di New York, un'esperienza irripetibile specialmente per chi l'ha già subita.

New York ovvero la Corazzata Potemkin

giusto per sfatare un mito collettivo.

p.s.
La Grande maratona che dovrebbe catalizzare l'attenzione di tutto il mondo sul Corriere della sera ha prodotto un misero articoletto di spalla (5 righe) tanto per dire chi ha vinto.

Ringrazio Crisitano Marchese per l'esemplare commento e monito ai futuri partecipanti.

Tags: maratona

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Mi sembra che le cose che gli abbiano dato maggior fastidio siano state il non aver tifo da parte del pubblico ed il non aver trovato il suo nome del NY Times...spendendo due righe due sulla gara che ritiene difficile

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No Crisitano è un bravo ragazzo,
non è uno che tiene troppo a queste cose, la critica è alla manifestazione in generale.

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Ma che tristezza,Saul! Solo per italiani...sacchettari come lui aggiungo io.
Si aspettava il pubblico, il sacchetto non triste, la pubblicazione, e pure i cibi solidi in maratona. Un festival di personalità perdenti :)
Ma non poteva pensarci prima.....?

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Mah, lui fa triathlon e si concede qualche maratona di preparazione,
comunque riguardo alla maratona di new york: leggere attentamente le istruzioni e foglio illustrativo...prima di partecipare :-)

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Non ci piove! Soprattutto da consegnare al prossimo " Ma alla maratona di New York non ci vai?":)

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Ci sono critiche giuste, ma l'articolo, così come l'altro su podisti.net, non mi è piaciuto.
Faccio outing: l'ho corsa qualche anno fa (con l'attenuante di aver vinto il pettorale :-))

Il percorso non mi è piaciuto, quasi tutto strade, palazzi e grattacieli (ma son gusti personali); comunque non è veloce, ma parlare di grosse salite e discese fa ridere.
Poi parecchie scomodità, stare almeno 3 ore fermi per lo più al freddo prima della partenza, fare un sacco di strada per recuperare all'arrivo e un ristoro finale deludente.
Lati positivi: l'ambiente festoso per tutto il periodo.

Valutato il rapporto costi/benefici, non la rifarò.

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beh e' bello sentire tutte le opinioni. fino ad oggi, gli unici che mi avevano riportato una esperienza deludente erano chi ci metteva piu' di 4 ore o roba del genere in quanto ci sono problematiche incredibili come ad esempio ai passaggi di ristoro dove trovi gia' un 30mila bicchieri per terra....ho altri esempi che tralascio.
pero' se ti sei qualificato col pettorale come me quest'anno, allora mi sorprende che e' stata una esperienza che ti ha deluso. e comunque dire che e' una esperienza che non rifaresti non necessariamente significa che e' stata negativa.
per quanto mi riguarda, alcuni eventi Ironman sono piu' entusiasmanti ma di certo metto NY al vertice degli eventi sportivi amatoriali come organizzazione (top del top, unico neo la camminata post arrivo) e come supporto del pubblico. ci sono stati momenti entusiasmanti e concerti per le strade incredibili.
come fai a dire che non la rifaresti?
beh i costi? 200 e passa dollari iscrizione. 350$ volo e ho dormito a 90$ a notte a Brooklyn. tanto?

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>come fai a dire che non la rifaresti?
Non la RIFARO', almeno per una decina d'anni.
I motivi li ho scritti sopra :-)

Aggiungo che non sento una grossa necessità di pubblico quando corro: mi concentro sulle sensazioni interne.

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