Leggendo sui vari siti specializzati in rete sull'argomento, ho visto le più disparate opinioni molte delle quali espresse senza neanche aver approfondito l'analisi della gara fatta dallo stesso Pizzolato sul suo BLOG http://pizzolato.blog.dada.net/. Io penso che Orlando Pizzolato ritirandosi sia stato coerente con lo spirito del Well-being e che l'impoortante non è correre la gara della vita , ma correre (anche ma non necessariamente) gare tutta la vita!
Sarebbe interessante raccogliere i commenti e analizzare le personalità perdenti che se ne evincono.
Personalmente ho seguito attraverso blog e la la preparazione, sua attesa della gara con tutte le l'aura che si è creata col fatto che ritornava "sul luogo del delitto" 25 anni dopo.
Orlando è un ottimo professionista,una persona eccezionale e ha dimostrato ritirandosi un grosso equilibrio mentale e un ottima conoscenza di sè, dando alla gara il giusto valore.
Permalink Reply by saul on November 5, 2009 at 2:04pm
Credo che per uno che l'ha vinta la maratona di New York presentarsi per correrla poco sotto le tre ore e in vena di bei ricordi il ritirarsi gli sia costato ben poco....per lui aveva il valore di una scampagnata, magri si è goduto l'arrivo dei primi senza molti rimpianti.
Premessa tutta la stima per Orlando Pizzolato, vorrei chiedergli se molto semplicemente, forse il ritmo di 4 al km non fosse alla sua portata. Che poi egli si conosca e conosca la corsa per cui da grande persona abbia preferito ritirarsi, è assolutamente scontato.