Albanesi

Il Social Network del benessere - The Social Network of Well-being

La visione che è emersa in varie discussioni decisamente troppo ampie riguardo a Facebook è riassumibile sostanzialmente in:
1 - Facebook è un luogo di cazzeggio
2 - Facebook serve per costruirsi l'illusione di avere amici quando in realtà si è soli
3 - Facebook serve per pavoneggiarsi: tutti scrivono per essere guardati, ma non guardano
4 - Facebook non serve al business. Usando il "ma... se" è stato sostenuto che se funzionasse molte aziende importanti lo userebbero.

Voglio esprimere le mie opinioni in proposito

1 - Facebook è un luogo di cazzeggio
Condivido.
Ciò che non comprendo è l'accezione negativa. Non trovo nulla di male nel concedersi qualche minuto di cazzeggio. Personalmente il cazzeggio contribuisce a una vita soddisfacente. Qualche minuto di cazzeggio per me è piacevole. Forse si confonde il cazzeggio con l'assuefazione. A fronte di persone che ci cazzeggiano tutto il giorno, ci sono molte altre persone che ci cazzeggiano qualche minuto ogni tanto. Divertendosi. E' cazzeggio in entrambi i casi. La sostanza però cambia. Per cui non generalizzerei. Mi piace scoprire video divertenti (trovo spesso veri gioielli di comicità o creatività), sapere che musica ascoltano le varie fasce di persone, scambiare opinioni al volo, senza troppo impegno, su film o eventi. Sono felice di poterlo fare e mi diverte.

2 - Facebook serve per costruirsi l'illusione di avere amici quando in realtà si è soli
Non condivido. Forse per qualcuno è così, ma allora negli anni 40 avremmo dovuto dirlo anche per il telefono o per la televisione. Su FB mi tengo in contatto con persone che non vedevo e sentivo da tanto tempo. Ovvio che potri farne a meno, altrimenti mi sarei adoperato per cercarle attraverso mezzi convenzionali, ma non mi interessa un rapporto così impegnativo. Mi piace scoprire cosa fanno vedendo quello che scrivono. Molti di loro sono lontani, anche all'estero, e per me è un arricchimento vedere cosa fanno. Questo confuta anche il punto numero 3 (Facebook serve per pavoneggiarsi: tutti scrivono per essere guardati, ma non guardano), quindi passo direttamente al:

4 - Facebook non serve al business. Usando il "ma... se" è stato sostenuto che se funzionasse molte aziende importanti lo userebbero.
Condivido la conclusione sull'inefficacia di FB come strumento di marketing, ma non è scontata come è emerso. Ho sempre trovato il "ma... se" una idea carina, ma poco solida. Questo è un caso. La verità è che invece molte aziende STANNO INVESTENDO su FB e i social network... anzi, nel mondo del marketing è il must del momento. Molte grosse aziende, TIM, per esempio, puntano ai circuiti dei SN per promuovere prodotti e servizi. Oggi se ti occupi di marketing sei "out" se non ti interessi di "buzz marketing" (prima c'era il viral marketing... oggi sei già antico, eh eh). Per cui il ragionamento del "ma... se" non funziona poichè non offre alcun controllo della correttezza del presupposto su cui si impianta. La verità è che le aziende FB lo usano eccome! Forse in un modo non facile da conoscere: non dovete basarvi sul numero di aziende che hanno una pagina o un gruppo (come il gruppo della cucina asi): stanno nascendo come funghi professionisti ed agenzie che offrono come servizio la gestione di profili multipli di FB e il monitoraggio delle opinioni, fino alla creazione di falsi profili per supportare in modo francamente anti-etico un prodotto. Sono convinto che questo approccio al marketing sia un abbaglio, una moda... però spopola, e c'è un crescente giro d'affari per chi sa saltare sul carretto (e, opinione personale, saprà scenderne al momento giusto). Mi son girati i cosiddetti quando ho scoperto che il mio più grosso cliente, azienda di livello internazionale, si è rivolto ad una di queste agenzie per attivare una campagna di marketing su FB e altri SN. Ho perso una opportunità di business facile (potevo offrire questo servizio anche io).
Quello che voglio portare all'attenzione in questo commento, spero abbiate capito, non è un sostegno all'efficacia di FB, ma una certa debolezza del metodo del "ma... se".

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Per cui il ragionamento del "ma... se" non funziona poichè non offre alcun controllo della correttezza del presupposto su cui si impianta. La verità è che le aziende FB lo usano eccome!

Penso proprio che Roberto si riferisse al B2B, non al B2C*; quindi nel caso, con la "4" non sei stato pertinente, hai contestato tutt'altro discorso e il "ma se" regge eccome.

*Hai trovato incomprensibili questi termini? Beh, c'è sempre wikipedia:
http://it.wikipedia.org/wiki/Business_to_Business
http://it.wikipedia.org/wiki/Business_to_Consumer

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Sono convinto che questo approccio al marketing sia un abbaglio, una moda... però spopola, e c'è un crescente giro d'affari per chi sa saltare sul carretto (e, opinione personale, saprà scenderne al momento giusto

Aggiungerei a ciò che ha giustamente sottolineato il Volo,che comunque da come lo dipingi mi da l'impressione di una strategia piuttosto fragile e con un improbabile futuro,quindi in ogni caso non mi sembra così vincente.Le aziende son sempre alla ricerca di nuovi treni,poi che siano davvero vincenti è un'altra storia.

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Perdonatemi la rudezza, ma leggete quello che viene scritto? Ho detto più volte che anche io sono convinto sul fatto che sia fuffa. Il commento vuole evidenziare la debolezza del "ma... se" che può essere uno strumento troppo in balia delle premesse errate.

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In ogni caso rimane valido il commento de Il_Volo: le aziende non lo usano come mezzo di comuniazione valido tra loro. Il "ma se" argomentava su questo, non sulla capacità ci indagare e interagire col mercato.

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Scusa hai da citare un caso di azienda che lo usa per il B2B? Perchè è come dicono il_Volo e M3nt3

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Massì, come ricordo un sacco di altre iniziative. Basta parlare della bolla speculativa e se ne citano centinaia in un sol colpo. Eppure c'erano fior di analisti.

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Se questa discussione non l'avessi scritta tu, la cancellerei (il motivo lo vedi nel grassetto), ma, poiché so che sei appena tornato dalle vacanze, capisco che l'effetto Costa Crociere possa aver fatto danni :-)
Forse sei sponsorizzato dalle multinazionali del farmaco perché è impossibile seguire il tuo ragionamento senza farsi venire il mal di testa. Prima parti con Facebook, poi arrivi al Ma se... Vedrò di dire la mia partendo dal fondo.

Il fatto che io o altri usiamo male il Ma se (nel mio testo sull'intelligenza evidenzio come si può usare male) non vuol dire che il metodo non funziona, non l'ho inventato io, ne ho solo dato un'interpretazione divulgativa e accessibile a tutti..
Non puoi dire che il Ma se... non funziona perché è il ragionamento per assurdo dei matematici quindi di fatto la tua discussione farebbe crollare gran parte della matematica e della razionalità. Dire che è debole vuol dire, scusami, non averlo capito. ma il problema è tuo non del Ma se...
Nella fattispecie probabilmente non hai letto il mio Ma se... Quando l'ho usato per Facebook io l'ho usato per dimostrare che non è efficiente (non funziona) per la comunicazione dell'informazione (tipo accordarsi per un incontro, pianificare una riunione ecc. cose che con Facebook si fanno fra privati in modo non efficiente, ma magari divertente). Non ho mai parlato di pubblicità ecc.

Cazzeggio - Quando ci siamo visti uno dei problemi che mi hai esposto era proprio la tua mancanza di concretezza. Ora, come è penalizzante sul lavoro, lo è anche nella vita. Il termine cazzeggio non può, quasi per definizione intrinseca, avere un significato positivo. Il cazzeggio è il contrario dell'amore. Se io amo una cosa non la faccio per dieci minuti al giorno, la faccio sempre. Se la faccio per dieci minuti (come per le attività di gestione, tipo fare una passeggiata per andare a prendere il giornale) e mi rende felice perché non passo tutti i miei momenti liberi a farla? Cazzeggiare è proprio di chi non ha ancora trovato la sua strada e vive da 7 quando potrebbe vivere da 10.
Scusa, ma mi vedi "scambiare opinioni al volo, senza troppo impegno, su film o eventi" quando mia moglie mi aspetta per qualche coccola, il cane mi dice che passeremo una bellissima giornata in campagna, il mio amico mi telefona per un'interminabile sequenza di lampo a scacchi, l'argine mi aspetta per una corsa. Vedi, i 10' di cazzeggio io li vedo come "non vita". Quindi se vuoi cazzeggiare fai pure, ma c'è di meglio. Non venirmi a dire che il cazzeggio è un oggetto d'amore.

> Su FB mi tengo in contatto con persone che non vedevo e sentivo da tanto tempo.
Chi ha spirito critico deve imparare a capirsi: cercare di far rivivere amicizie ormai lontane solo "sentendosi" senza azioni in comune, vuol dire avere "nostalgia" dei tempi andati, di fatto non sentirsi proprio del tutto sintonizzati con il presente. Perché molte persone non provano questa nostalgia, anzi, in occasione dei classici incontri dei compagni del liceo o dell'università provano molta pena, con persone ormai irriconoscibili, con le quali per avere qualcosa in comune si torna a parlare dei "vecchi tempi"? Se non affrontano percorsi comuni, le persone restano solo vagamente comuni.
Dalla risposta a MA: Se chiedi a molti: qual è stato il periodo più bello della tua vita?
La maggior parte ti dice: "quand'ero giovane" #_#
Io, a 55 anni, ti dico: questo.
Non si può vivere del solo tempo dell'asilo.

> Mi son girati i cosiddetti quando ho scoperto che il mio più grosso cliente, azienda di livello internazionale, si è rivolto ad una di queste agenzie per attivare una campagna di marketing su FB e altri SN. Ho perso una opportunità di business facile (potevo offrire questo servizio anche io).
Non c'entra nulla con la discussione che peraltro può essere falsata da questo tuo risentimento. Credimi, la gente non può improvvisarsi solo perché ha un'idea. C'è gente che ha lasciato il lavoro, ha aperto un'agenzia ecc. come c'è gente che pensa di far soldi su e-Bay, altri con i video su YouTube. Con tutto si può far soldi, ma solo pochi per ogni settore ci riescono. Il vecchio discorso della corsa all'oro.
Tu commetti il solito errore di pensare che si possa fare business senza essere leader, ma solo uno dei tanti. Così vaghi continuamente fra una strada e l'altra, fra un'idea e un'altra

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> Se questa discussione non l'avessi scritta tu, la cancellerei
Grazie per il riconoscimento di stima :)

> Forse sei sponsorizzato dalle multinazionali del farmaco perché è impossibile seguire il tuo ragionamento senza farsi venire il mal di testa. Prima parti con Facebook, poi arrivi al Ma se...
No dai, il discorso è molto più localizzato che non in questo thread http://hardpeople.ning.com/forum/topics/mettiamo-il-sn-alla-prova
non esagerare :)


> Nella fattispecie probabilmente non hai letto il mio Ma se... Quando l'ho usato per Facebook io l'ho usato per dimostrare che non è efficiente (non funziona) per la comunicazione dell'informazione (tipo accordarsi per un incontro, pianificare una riunione ecc. cose che con Facebook si fanno fra privati in modo non efficiente, ma magari divertente). Non ho mai parlato di pubblicità ecc.

Ho letto la versione del sito. Il libro non l'ho ancora preso. Ma credo sia simile no? Relativamente a Facebook io ho letto il tuo commento:
Francamente Facebook lo trovo il regno dei cazzeggiatori e delle anime sole e disperate (non a caso è molto frequentato, una specie di catena di Sant'Antonio dell'amicizia), un mondo che può avere qualche utilità, ma il più delle volte illude: illude di avere amici, contatti umani, business ecc.
In quel "Business ecc." hai compreso tutto... la pubblicità è business, no? A questo mi riferivo.

> Quando ci siamo visti uno dei problemi che mi hai esposto era proprio la tua mancanza di concretezza. Ora, come è penalizzante sul lavoro, lo è anche nella vita.
No! Ho manifestato la volonta di migliorare L'EFFICIENZA lavorativa. Fra l'altro sia nell'efficienza che nella concretezza sono dotato più della media ma ciò non toglie che possa desiderare di migliorare ulteriormente.

> Quindi se vuoi cazzeggiare fai pure, ma c'è di meglio. Non venirmi a dire che il cazzeggio è un oggetto d'amore.
Per il WB sarà un limite ma vi trovo alcuni aspetti interessanti e anche opportunità.

> Chi ha spirito critico deve imparare a capirsi: cercare di far rivivere amicizie ormai lontane solo "sentendosi" senza azioni in comune, vuol dire avere "nostalgia" dei tempi andati
Absolutely not. Chi mi conosce sa che ho sempre odiato rimpatriate o nostalgie. Anche io la penso come te. Non penso che però ci sia correlazione con il caso in questione. Tant'è che se desiderassi "far rivivere" una amicizia e provare nostalgie, contatterei queste persone in altro modo, come ho scritto. Il punto per te non accettabile è semplicemente che per me esiste un aspetto ludico nel dedicare qualche minuto a FB.

> Non c'entra nulla con la discussione che peraltro può essere falsata da questo tuo risentimento.
Non vederla più grossa del necessario. Ho usato un termine forte ma non sono affatto risentito... lavoro già troppo :)

> Tu commetti il solito errore di pensare che si possa fare business senza essere leader, ma solo uno dei tanti.
Ma se per fare business fosse necessario essere leader allora significherebbe che al mondo esistono un sacco di leader. Il negoziante, l'imbianchino, l'artigiano... son tutti leader?
Oppure per "fare business" forse intendi "diventare ricchi"?

> Così vaghi continuamente fra una strada e l'altra, fra un'idea e un'altra
Oh, sì... questo sono io. Ma il motivo non è quello del pensare che si possa fare business senza essere leader. Ci sono altre motivazioni, la curiosità, la voglia di scoprire cose nuove, divertirmi... ma non credo questo aspetto personale interessi il SN.

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> In quel "Business ecc." hai compreso tutto...
Scusa, ma qui si parlava dei profili di Facebook, degli utenti. Esempio: Grande Fratello. Non venirmi a dire che è uno spettacolo che ha spessore perché le industrie fanno pubblicità durante la trasmissione, consci che c'è uno zoccolo duro di disperati (leggi teleutenti).
Qui si parla del "tossico", non dello spacciatore!

> Oppure per "fare business" forse intendi "diventare ricchi"?
Beh, mi sembra ovvio; fare business non vuol certo dire lavorare. perché altrimenti si potrebbe fare business anche fallendo!!

> ma non credo questo aspetto personale interessi il SN
E invece sì. Cerca nel sito Analisi dei conflitti.

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Ma se per fare business fosse necessario essere leader allora significherebbe che al mondo esistono un sacco di leader. Il negoziante, l'imbianchino, l'artigiano... son tutti leader?
Oppure per "fare business" forse intendi "diventare ricchi"?

Mettiamola in termini microeconomici. Nel caso di concorrenza perfetta, in cui tutti i produttori sono della stessa dimensione, hanno la stessa struttura dei costi e c'è libero ingresso nel mercato, i prezzi praticati sono uguali ai costi sostenuti dalle imprese. Dal momento che i costi sono gli stessi per tutti, c'è un solo prezzo di mercato, praticato da ogni impresa. Il risultato, ossia il profitto di ogni produttore, è profitto=prezzo*output-costo*output=0. In questo caso chiaramente non c'è nessuna impresa "leader" (virgolettato perché ritengo che il termine appartenga al gergo aziendalista e non possa essere utilizzato in maniera univoca in campo economico, in cui si potrebbe utilizzare il termine di monopolista o di oligopolista).
Quindi in uno scenario nel quale c'è un'impresa monopolista o pochi oligopolisti, ovvero soggetti in grado di praticare un prezzo superiore al costo, è possibile asserire che queste imprese hanno profitti positivi, "fanno business" in quanto hanno delle capacità superiori alle altre, ovvero tecnologie, brevetti, network.
Il modello di concorrenza perfetta è chiaramente un estremo abbastanza lontano dalla realtà di tutti i giorni. Ad esempio, nel mercato degli elettricisti, ci sono quelli bravi e quelli meno bravi. Questo fa in modo che non ci si possa quasi mai trovare in un modello di concorrenza perfetta, poiché gli artigiani con migliori capacità rappresentano un monopolio in questo caso, essendo in grado di fornire servizi di livello superiore.
Concludo dicendo che solo in un mondo in cui ci sono produttori con caratteristiche differenziate, ciascuno leader in un determinato ambito, è possibile ottenere profitti positivi, "fare business", come lo intendi tu.

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Proprio oggi sul Financial Times è uscito l'articolo "Facebook: a web phenomenon on the cusp of greatness or just a social craze?"

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