Come alcuni avranno visto, ho aperto una pagina su Facebook che diverrà operativa da novembre. Sostanzialmente si tratta di una riedizione di HPM che sfrutta uno strumento molto usato (nella versione aziendale, non personale).
La stessa cosa avrei potuta farla nel SN, ma dopo la discussione su Harry Potter si è consolidata la mia impressione che non era proprio il caso perché avrei perso troppo tempo. Nella discussione citata ho avuto la netta impressione che tanti scrivessero solo per scrivere, a mo' di esercizio dialettico.*
Alcuni hanno parlato di rigidità nella mia posizione, ma questa presunta rigidità (che io chiamo coerenza) nasce dall'esigenza di andare al di là dei propri individualismi e di avere una dimensione sociale che, francamente, ho trovato in pochissimi soci (che ringrazio).
Essere contrari all'abuso di alcol, stigmatizzare il Superenalotto, deplorare la continua presenza del papa in televisione, condannare la magia e la credulità popolare ecc. sono operazioni fallimentari se la stragrande maggioranza dei soci vive queste cose solo come un giochino su cui dissertare. Poi ovviamente
semel in anno si può abusare con l'alcol,
si può comprare per gioco un Gratta e Vinci,
si manda il figlio al catechismo
si apprezza Harry Potter
ecc.
Vero: questi atteggiamenti non penalizzano più di tanto la qualità della propria vita, ma servono a non far cambiare le cose. L'ho sempre detto, il WB si basa su una società moderna, proporlo solo cento anni fa sarebbe stato ridicolo; se ciò è chiaro, senza un impegno a far migliorare la società, dovrebbe essere evidente che si penalizza anche la propria qualità della vita. Quindi non vedo perché perdere tempo qui dove c'è solo l'attenzione a migliorare sé stessi.
La maggior parte vive il SN come uno strumento di sola crescita personale e non è molto disposta a sostenere quelle posizioni decisamente controcorrente che possono a mio avviso far veramente cambiare in meglio la società. Non a caso, tempo fa parlai della possibilità di organizzare qualcosa per la giornata dell'onestà. Zero o quasi.
Il SN ha centrato due scopi su tre (vedi regole), ma a me interessava proprio il terzo, peccato.
* Riassunto - Sappiamo tutti che molte serie televisive sono irreali (dai polizieschi ai cartoni con animali parlanti ecc.): irreale non significa irrazionale. L'irrazionalità scatta quando il soggetto apprezza opere letterarie o film che promuovono concetti che egli solitamente condanna. C'è irrazionalità perché manca la coerenza. Se una persona pensa che la magia, l'astrologia o la superstizione sono da condannare perché fanno danni nella società, ecco che non ha senso apprezzare opere che le promuovono. Se c'è apprezzamento, la condanna di tali fattori non è del tutto chiara e spontanea, il soggetto ne è contagiato più o meno inconsciamente. Per chi non ne fosse convinto, pensiamo al genitore che deve decidere se mostrare al figlio un film di Sally Potter, una giovanissima prostituta che vive in uno stupendo bordello. Poiché il film promuove la pornografia, decide che assolutamente non è il caso e porta il figlio a vedere il film di Harry Potter che promuove la magia: evidentemente per lui la magia è un peccatuccio veniale, in fondo è un irrazionale!
Quindi per rispondere a Fab (che a dire il vero aveva già intuito il mio ragionamento senza fraintenderlo come chi continua a chiedermi di Spiderman) io effettivamente stigmatizzo i film sui miracoli di Padre Pio o simili e non mi sogno di vederli nemmeno per un secondo. Mi piace NCIS, ma se in una puntata si dovesse promuovere un medium che risolve brillantemente il caso, cambierei canale dopo un nanosecondo.
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