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Ciao ragazzi! Vi pongo un quesito: a settembre vorrei iniziare un'arte marziale, in particolar modo ero indecisa tra l'aikido e il taekwondo. C'è qualcuno che le pratica e mi può consigliare quale delle due sia migliore e per quali aspetti?
Dal 2005 al 2008 ho praticato karate, che mi ha cambiato molto dal punto di vista fisico e mentale.

Tags: aikido, arti, marziali, sport, taekwondo

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Che gli fischino le orecchie in questo istante per almeno 15 secondi, ovunque egli sia.

Beh, diciamo che sei riuscito a contenere la tua violenza. Ottimo.

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Dal punto di vista tecnico il Taekwondo è molto più simile al Karate di quanto non lo sia l'Aikido, che invece è più simile al Judo: il primo è combattimento a media-lunga distanza e prevede quasi esclusivamente l'uso delle gambe per colpire l'avversario, mentre il secondo è molto ravvicinato e si basa più su prese, ribaltamenti e leve.

Fatta questa piccola premessa, quale delle 2 discipline sia la migliore dipende anche da quali sono i tuoi obiettivi (e anche da chi te la insegna). Fondamentalmente i vantaggi che derivano dalla pratica di un'arte marziale sono due: la preparazione atletica e l'apprendimento della difesa personale. (Ok, ok, c'è anche la forma mentis, ma questa dipende molto più da chi ti insegna la disciplina che non dalla disciplina stessa, e non è questo l'argomento di discussione)

Ti faccio quindi un confronto su questi due aspetti, secondo il mio punto di vista:

-Per quanto riguarda la preparazione atletica, ritengo migliore il Taekwondo. Un'ottima elasticità e una discreta potenza di gambe sono requisiti necessari per poter impostare il combattimento, senza i quali non si va avanti. Per questa ragione buona parte delle ore di corso sono spese nell'allenamento di questi due aspetti. Per la pratica dell'Aikido invece non ci sono particolari requisiti fisici, quindi purtroppo nella maggior parte delle palestre la preparazione atletica è lasciata decisamente da parte.

-L'aspetto della difesa personale invece è più curato nell'Aikido. Il combattimento del Taekwondo è più, come dire, "agonistico", anche se ciò non significa che abbia minori potenzialità. Quale dei due stili utilizzare (sostanzialmente se combattere a distanza o ravvicinata) dipende da come ti trovi meglio. Nel tuo caso, hai già praticato karate, quindi dovresti essere abbastanza confidente sulla lunga distanza. Se scegli il Taekwondo rifinirai ancora di più questo modo di combattere, mentre se scegli l'Aikido, imparare leve e immobilizzazioni sarà in un certo senso complementare a quello che hai fatto finora.

E' tutto quello che ti posso dire. Spero di aver centrato i punti interessanti. Scegli quella che ti attira di più, magari dopo aver assistito ad un paio di lezioni dell'una e dell'altra.


p.s. A settembre io inizierò Capoeira. ;-)

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Pratico aikido da 15 anni e mi sento di consigliarlo, soprattutto alle donne, per la grazia, la leggerezza dei movimenti, e per lo spessore psicologico che c'è dietro e che trovo molto well being. Il discorso si farebbe lungo, basti dire che non c'è il fattore del "vinca il più forte", bensì quello della crescita individuale (e collettiva) basata sull'armonizzazione con la forza altrui.

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non c'e' dubbio sul fatto che il taekwondo è anche sportivamente molto più divertente dell'aikido. l'interazione con l'avversario è molto più avvincente - bisogna anche prepararsi bene per potenziare i calci. Purtroppo nel taekwondo manca del tutto o quasi la capacità di destreggiarsi con il tronco e gli arti superiori (Judo/ lotta libera/pugilistica ) infatti se messi alle strette in distanza ravvicinata di solito non se la cavano bene.
nel taekwondo sono altresì assenti le cadute - le leve - e il corpo a corpo con presa.

insomma è molto più divertente ma con diversi limiti dal punto di vista della difesa personale. dipende dai tuoi obbiettivi. ti consiglio comunque il taekwondo. auguri.

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si, si, hai proprio ragione Wyk72 , intendevo dire " secondo Me " è molto più divertente. cosa vuoi mai sono solo uno sparring partner- ma comunque, prima del prossimo campionato hwoharang se hai tempo fai un allenamento alla mejiro gim. magari così scuserai la mia forma mentis.

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Dipende fondamentalmente da cosa cerchi. Io punterei molto l'attenzione su alcuni aspetti: chi sono i maestri e come insegnano? che impressione ti fanno? che ambiente c'è intorno a loro che ti piace di più? Come ha detto Andrea Rodolfo Nadia meglio assistere, o magari provare, per un paio di lezioni e poi scegliere. Capirai quale delle due incontra maggiormente le tue preferenze fisiche o psichiche.
Io però tralascerei molto l'aspetto di "difesa personale". Hai già praticato karatè, e dovresti aver capito che le "arti marziali" non sono "tecniche di combattimento" (e comunque mi sembri non violenta, inoltre abbiamo appurato che 99 volte su 100 è meglio scappare che reagire :) )

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Quoto tutto!

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Ho praticato arti marziali diversi anni tra wu-shu, Lam Kiun Pac Toy (uno stile tradizionale del kung-fu), Sanda, Jet Koun Do e Kali. Non ho praticato quelli che ricerchi ma posso darti qualche consiglio sul come scegliere la palestra:

- dai molta importanza ed attenzione alla preparazione atletica (certo che correre in una palestrina 4x4 non sarà un allenamento alla corsa soddisfacente, ma che sia per lo meno completo tra riscaldamento, forza esplosiva, elastica e resistente)

- dai estrema importanza alla preparazione tecnica: le arti marziali sono tutte belle per i loro diversi aspetti...ma se fai, una a caso, Krav Maga e non ti insagnano a tirare un pugno senza romperti una mano, il polso o causarti microtraumi al gomito è del tutto inutile se non addirittura dannoso (ho visto gente tirare pugni nel krav maga che voi umani non potete nemmeno immaginarvi -_-" )

- la serietà della palesrta e dei frequentatori.....è facile incappare in posti stracarichi di gasati, violenti repressi, superman e wonderwoman. L'armonia nel gruppo è molto importante (secondo me).

Detto questo se dovessi scegliere eviterei il Taekwondo, lo trovo troppo limitativo, presta troppa attenzione a solo una parte del corpo abbandonando il resto. Lo trovo personalmente squilibrato.

L'Aikido lo preferirei.

Ma se ci dicessi cosa ti ha spinto a selezionare queste due arti marziali (per giunta così diverse) forse i consigli potrebbero essere più mirati =D

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Vi ringrazio tutti, non vi credevo così esperti :-) In confronto ne so davvero molto poco. Un'arte marziale a scelta tra karate, aikido, taekwondo, capoeira e judo la praticherò a settembre nel campus dell'università francese dove andrò a studiare, dove tra l'altro uno o due sport sono obbligatori, con tanto di voto.
Quindi nel caso non ci fosse karate, che ho notato è la meno pubblicizzata delle cinque al campus, ero indecisa sulle altre.
Da quello che avete detto sono più orientata a karate e aikido, anche se del secondo mi spaventa un po' l'uso delle leve. Non è pericoloso buttare a terra l'avversario? Qual è secondo voi l'arte più pericolosa, in termini di frequenza e istanza degli infortuni?

Ad Andrea: perché la capoeira? Non mi sembra un'arte marziale pura, o ha tanti altri benefici che hai considerato?

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L'uso delle leve è tanto più pericoloso quanto più la persona che le usa non sa dosare la forza. Vale lo stesso anche per calci e pugni, ma quelli sono, tutto sommato, più facili da controllare, e a meno che non siano proprio a piena potenza, sono facili da ammortizzare quando colpiscono per sbaglio. Stai quindi attenta ai frequentatori della palestra, come dice Quesse.
Nel tuo caso non mi preoccuperei più di tanto di quelli che fanno forza apposta sulle leve per fare gli spacconi (ce ne sono molti), dato che sei una ragazza e quindi dovrebbero "naturalmente" essere portati ad andarci più piano. Stai attenta invece a chi non lo fa apposta: sono quelli i più pericolosi. Di solito sono ragazzini che non hanno ancora imparato a controllare il proprio corpo, ma ce ne sono anche fra gli adulti.
Se la palestra che frequenterai si salva da questi tipi, allora l'utilizzo di leve e strangolamenti non costituisce un pericolo. I ribaltamenti lo sono ancora meno: una delle prime cose che si impara, almeno nel judo, è anche che in allenamento bisogna controllare la caduta del compagno quando lo si butta. Penso che anche nell'Aikido sia lo stesso.
Nel Taekwondo invece, come in tutte le arti marziali che usano i calci, sono molto frequenti gli infortuni ai piedi. (quelli alle gambe in genere sono elongazioni dovute all'apertura eccessiva, ma si possono facilmente prevenire se si sta attenti) Poiché si combatte a piedi scalzi, è estremamente facile insaccarsi le dita se un calcio viene tirato male o anche solo parato male (quindi la cosa è difficile da controllare perché non dipende solo da te) e ciò può anche portare conseguenze brutte: da gennaio 2008 io non riesco più a piegare l'alluce sinistro. é_è

Perché io ho scelto la capoeira:
Se dovessi dirlo in una parola, direi "Perché è bella" e non scherzo. Quando ancora praticavo Kung-fu, le mie specialità erano le armi tradizionali e l'acrobatica. Da questo potrai immaginare il fascino irresistibile che provoca in me ciò che in ambito sportivo trovo "bello da vedere". Può sembrare un motivo stupido, ma la ragione principale per cui inizierò Capoeira è per incrementare le mie capacità acrobatiche.
Mi attira poi l'idea, seppur bislacca, di praticare un'arte marziale senza contatto. Dopo aver passato una buona metà della mia pur breve vita a farmi massacrare, ho scoperto che non mi piace prendere botte. ^^"
Queste sono le mie ragioni. Mi fermo qui perché il post sta diventando lungo... se c'è altro sulla Capoeira che vuoi sapere (es: Funziona in strada? Quali aspetti dell'atleta allena? ), chiedi pure.

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Oppure si ritrova una invidiosetta che le tira un calcio rotante in faccia (probabilmente è Chuck Norris travestito per l'occasione).. =D

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Peccato manchi un corso di Kung Fu :)
Son stati dati consigli validissimi; valuta molto bene colui che insegna, a mio parere è più importante l'insegnante dell'arte marziale stessa.
Come consigli, io preferirei marzialmente l'Aikido (tranquilla che se chi insegna non è un incosciente e spiega bene le tecniche, la possibilità di infortuni è veramente prossima allo zero) e atleticamente la Capoeira (soprattutto se hai anche l'interesse per qualche acrobazia).

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